Tutti gli appassionati di sport invernali sono accomunati dall’amore per la natura; al tempo stesso però gli sport invernali sono quelli che più di tutti gli altri soffrono dei crescenti effetti dell’impatto ambientale. Per noi di Marker la sostenibilità e la tutela delle risorse sono pertanto un tema importante. 

L’azienda fu fondata nel 1952 a Garmisch-Partenkirchen da Hannes Marker, inventore del primo attacco di sicurezza, e da allora Marker è sinonimo di protezione ed innovazione nel mondo dello sci. Oggi la sede centrale di Marker si trova nella cittadina bavarese di Penzberg. Rivestendo un ruolo importante nel settore degli sport invernali, la nostra azienda è consapevole della sua responsabilità e di dover agire in maniera sostenibile. Nelle diverse fasi della produzione ci impegniamo quindi ad agire preservando al massimo le risorse ambientali e siamo sempre alla ricerca di nuove vie per rendere più proficuo questo nostro impegno. 

MATERIE PRIME E TRASPORTO

Acquistiamo le materie prime che compongono i nostri attacchi al 100% all’interno dello Spazio economico europeo. I nostri fornitori vengono invitati ad ottenere la certificazione in base alla norma ambientale 14001, ad attenersi alle corrispondenti direttive e ad effettuare le forniture conformemente al regolamento REACH. Il REACH è il regolamento europeo per la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche ed è considerato una delle leggi sulle sostanze chimiche più moderne e più severe del mondo. Grazie all’ubicazione della nostra sede produttiva centrale in Repubblica Ceca, i trasporti sono brevi ed è così possibile ridurre le emissioni inquinanti. Per la distribuzione dei nostri prodotti vengono impiegati imballaggi recuperabili in legno senza pellicola di rivestimento, che sono riciclabili e sostenibili. Nei casi in cui siano necessari cartoni per la consegna scegliamo comunque prodotti sostenibili: la quota riciclabile è del 75%, la carta è certificata FSC e proviene quindi da foreste gestite responsabilmente.

RICICLAGGIO

Il metallo, nel nostro caso soprattutto acciaio, viene riciclato al 100% a livello centrale in stabilimenti siderurgici. Questo acciaio riciclato trova poi impiego nuovamente nella nostra produzione. I residui plastici obsoleti e puri vengono inoltre rimacinati nella massima misura possibile dai nostri fornitori e riutilizzati nella produzione. I residui plastici che non possono essere reimmessi direttamente nel processo, in quanto le caratteristiche fisiche del materiale potrebbero alterarsi con la macinazione, vengono impiegati in altri modi, ad esempio per la produzione di componenti per cui è richiesta una resistenza inferiore o per i materiali di imballaggio. Gli scarti di legno che non possono essere reimmessi nella produzione vengono anch’essi riutilizzati consegnandoli, per la produzione di energia, ad aziende partner specializzate.

RIDUZIONE DEI PROTOTIPI

Grazie all’utilizzo di diverse procedure cerchiamo di ridurre al minimo la produzione di prototipi. Ad esempio, attraverso il metodo degli elementi finiti (FEM) si eseguono calcoli sulla resistenza basati sulle caratteristiche fisiche dei materiali, in modo da verificarne i limiti di carico senza essere costretti a produrre prototipi. Con la simulazione cinematica vengono simulati i nuovi prodotti in movimento e in condizioni non ancora conosciute, come ad esempio in fase di sgancio degli attacchi. L’analisi in movimento permette quindi un sostanziale risparmio di risorse. Anche il procedimento di stampa 3D trova applicazione nella produzione degli attacchi. In questo modo è necessario produrre una minore quantità di strumenti nella fase preliminare e inoltre si generano meno scarti di produzione.

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